martedì 25 dicembre 2012

Buon Natale!

Auguro a tutti/e un sereno Natale!


martedì 11 dicembre 2012

Natale? Regalo emotivo!

A breve arriverà il Natale!

Molti già iniziano a pensare a come passare le feste, a cosa preparare, a dove andare, se passarle insieme ai parenti o meno, a quali regali comprare ai propri cari... insomma sta iniziando un peridio intenso!

Quale regalo fare?

Questa domanda nasconde dietro di sé, a volte, un vero e proprio problema, anche dal punto di vista psicologico!

Boulder, uno psicoterapeuta del Colorado, a tale proposito afferma "E' naturale che alcune persone si rivolgono ad oggetti di valore elevato per  lenire la  loro  paura di scambio di doni" oppure "Le persone scelgono regali  costosi ed interessanti sperando che donare a qualcuno un bel regalo possa servire a colmare delle lacune nel rapporto."

Considerando che tali affermazioni sono sicuramente di stampo generale e non rispecchiano comunque le tendenze e gli atteggiamenti di tutti, forse possiamo porci delle domande: lo scambio di un dono potrebbe essere metaforicamente il donare all'altra persona una parte di sé? Forse per questo, quando facciamo un regalo abbiamo paura che non possa piacere  a chi lo rivere? E' proprio vero che un regalo costoso può colmare assenze o lacune?

Rispondere a tali domande è molto soggettivo.

Sicuramente un regalo potrebbe significare donare una parte  si sé all'altro.

Pensiamo, per esempio, ad una relazione di coppia...forse donare al nostro lui o alla nostra lei un pensiero, una poesia o un collage di foto che rappresenti ogni evento importante della relazione. Un tipo di regalo così sicuramente ci può aiutare a sviluppare la nostra creatività e la nostra inventiva, in più, come valore aggiunto, ci può aiutare a comunicare in maniera semplice e diretta con il nostro partner.

I grandi regali non costano...sono esperenziali, come le cose che si possono fare insieme, vivere con un'altra persona! Sono "Regali Emotivi".

Pensiamo, inoltre, a cosa significa donare un regalo costoso ai nostri figli. Spesso i bambini sono bravissimi a chiedere più di quanto sia possibile o ragionevole avere.

Non preoccupiamoci per questo! Usiamo anche con i nostri figli la creatività e puntiamo insieme al "regalo materiale" alla condivisione delle esperienze e dei significati, l'interesse comune per le attività o la scrittura di lettere e  pensieri.

Il mio post di oggi si conclude con una domanda:

"Quali regali emotivi preferireste avere?"

"Quali regali emotivi vi piacerebbe donare alle persone a voi care?"


giovedì 6 dicembre 2012

Tradimento...e poi?

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lunedì 3 dicembre 2012

Ansia sociale.

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Articolo Ansia Sociale

mercoledì 28 novembre 2012

Mentire...

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domenica 25 novembre 2012

Notizie - Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne 2012

Il 25 Novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne!




venerdì 23 novembre 2012

Deriso su un social network, si toglie la vita un ragazzo di 15 anni...

Questa sera nella mia città si svolgerà una fiaccolata in ricordo del ragazzo che si è tolto la vita, a soli 15 anni, a Roma.

Cito l'articolo del La Stampa di ieri "Una maglietta rosa, vestiti eccentrici, smalto alle unghie. Ed atteggiamenti particolari, quel tanto da spingere i suoi compagni ad additarlo come gay. Fino a deriderlo su Facebook. Un peso troppo grande per uno studente romano di soli 15 anni che martedì sera, dopo essere tornato a casa dal suo liceo dove era in corso un’occupazione, si è tolto la vita, impiccandosi…[…] Tutto nasce, infatti, dalla presa in giro di alcuni compagni sfociata su facebook in quel che sembrerebbe un atto di stalking, di cyber bullismo."

Questa di oggi vuole essere solo una riflessione.

Nell'articolo si parla di cyber bullismo, ovvero di atti di bullismo, di molestia effettuati tramite il web, i messaggi SMS, i social network,...

Una ricerca commissionata da Microsoft in vari paesi ha rilevato che in Italia il 28% dei ragazzi tra gli 8 ed i 17 anni è stata vittima di atti di bullismo online. Visti i dati della ricerca mi chiedo se e come una campagna di educazione e prevenzione, soprattutto nelle scuole, potrebbe essere utile a contrastare tale fenomeno ed in special modo a non far sentire i ragazzi soli, ma al contrario a portarli al confronto con gli altri e con la propria famiglia.

Proprio nelle scuole, inoltre, sarebbe utile effettuare dei percorsi di educazione all'affettività, all'emotività ed alla sessualità, di modo da poter prevenire e contrastare l'insorgenza di pregiudizi e dell'omofobia. Sarebbe utile attivare percorsi volti allo sviluppo dell'autoefficacia emotiva, dell'autostima, della condivisione della propria storia personale. Sarebbe forse utile guidare i ragazzi, i giovani nella scoperta della propria sessualità in maniera libera e consapevole.

Sebbene l'educazione alla sessualità sia entrata a far parte, dal 2003, dei programmi didattici l'episodio accaduto a Roma mi fa pensare ad una carenza, ad un bisogno sommerso.

Quali obiettivo per il futuro?

L'obiettivo auspicabile sarebbe quello di rendere i ragazzi consapevoli delle relazioni interpersonali, sociali e sessuali: prediligere, quindi, la dimensione interpersonale del rapporto, lo sviluppo delle capacità sociali basate sempre e comunque su un antecedente buon rapporto con se stessi e con gli altri.

La mia, vuol essere solo una riflessione...

Ridere nella relazione.


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giovedì 22 novembre 2012

Ridiamo...una risata in più!

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venerdì 16 novembre 2012

Gioco, slot machine, GAP & Co!

Leggevo ieri un articolo trovato su internet pubblicato da Barbara Benedettelli al seguente link:


Facendo un piccolo sunto: prima del 2002 le slot machine erano illegali; in seguito lo Stato ha deciso di regolarizzare il tutto imponendo ai possessori di tali apparecchi di collegarli ad un sistema telematico ed conseguentemente di pagare una tassa per ogni giocata.

Tuttavia, nel tempo, non tutti i gestori si sono collegati. In seguito a controlli effettuati tali concessionarie sono state condannate in primo grado: avrebbero dovuto risarcire lo Stato di ben 98 miliardi di euro.
Di tale cifra, ne sono stati recuperati solo due miliari...ed i successivi 96?

Di qui scaturisce la mia riflessione: i restanti 96 miliardi non potrebbero essere utili a sostenere la Sanità Pubblica, il Welfare, i Servizi, le Associazioni ed il Terzo Settore che cerca con tutte le sue forze di affrontare problematiche sociali e sanitarie?

Potrebbero, sicuramente, essere utili a sostenere programmi di prevenzione, intervento e trattamento proprio per quel disagio e quella patologia chiamata GAP - dipendenza da Gioco d'Azzardo Patologico.

Il GAP - Gioco d'Azzardo Patologico è una vera e propria dipendenza, che rientra attualmente nelle cosi dette New Addictions - Nuove Dipendenze - ovvero le "Dipendenze senza sostanza".

Il Gioco d'Azzardo Patologico porta la persona, il giocatore, ad essere eccessivamente assorbito nelle proprie attività di gioco: ad esempio, ad aver bisogno di giocare sempre più soldi, nonostante le sconfitte, e non riuscire a smettere o comunque non poter più controllare il proprio gioco...anzi....essere controllato egli stesso dal gioco.

L'utilizzo delle risorse precedentemente citate, i 96 miliardi di euro, al fine di poter prevenire e contrastare il Gioco d'Azzardo Patologico, a mio avviso, potrebbe essere un effettivo segnale di voler promuovere, come dicono alcune pubblicità, un "Gioco responsabile".

lunedì 12 novembre 2012

Psicologo di base? Ecco l'utilità!

Oggi vi posto solo un articolo trovato sul web


Di seguito una mia riflessione scaturita dalla lettura del presente articolo ed anche dalla partecipazione di un convegno tenutosi sullo stesso tema dal titolo "Psicoterapie efficaci: Il benessere a portata di mano" in occasione del mese del Benessere Psicologico in Puglia.

Durante il convegno il Prof. Solano e il Prof, David Veale hanno illustrato i risultati di una ricerca scientifica condotta in Inghilterra.

In Inghilterra è stata introdotta la figura specialistica dello "Psicologo di base" a disposizione della comunità.

I risultati sono stati estremamente positivi: sia in termini di prevenzione, sia in termini di vero e proprio intervento psicoterapeutico...e sia, infine, in termini di riduzione della spesa sanitaria.

Lo "Psicologo di Base", o psicologo di famiglia, potrebbe essere la soluzione migliore per rispondere alla domanda di benessere, attualmente così diffusa ma a volte anche così "sommersa" per ragioni di pregiudizio, vergogna o stigma.

giovedì 8 novembre 2012

Felicità?

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mercoledì 31 ottobre 2012

Simulando ed immaginando contro le paure!

A volte simulare ed immaginare può aiutare!



Che le tecniche di immaginazione siano un buono strumento per far fronte alle paure se non addirittura alle fobie era già stato descritto nella letteratura scientifica.

L’articolo di oggi vuole aggiungere un evidenza a favore di ciò tratta da una rivista specialistica.

Un recente studio condotto da Armitage & Reidy  e pubblicato su “Anxiety, Stress & Coping: An International Journal” ha evidenziato come processi di immaginazione sono stati utili nel ridurre l’ansia.

Lo scopo del presente studio era di vedere se il processo di simulazione potesse ridurre l’ansia in un campione di popolazione generale che doveva sottoporsi ad una pratica dentale, e se questi effetti potessero essere sostenuti durante tutto il trattamento.

Nei fatti, i processi di simulazione mentale che richiedono alle persone di immaginare l’intero processo in cui sarebbero coinvolte, ed al quale poi dovrebbero sottoporsi “in vivo” ossia nella realtà concreta, hanno ridotto l’ansia.

Ai partecipanti era richiesto di simulare mentalmente l’intero  processo di vedere il dentista e di subire l’intervento odontoiatrico. I risultati hanno dimostrato come i partecipanti fossero significativamente meno ansiosi sia prima sia dopo la loro consultazione con il dentista.

Questo studio ci suggerisce, quindi, che la simulazione è un ingrediente attivo nei programmi di trattamento per l’ansia e soprattutto per le fobie.

Sarebbero necessarie future ricerche per migliorare i suoi effetti.

Per chi fosse interessato all’articolo dello studio originale in lingua inglese può cliccare sul sequente link:

Buona lettura

venerdì 26 ottobre 2012

Rabbia??? E' Ok! - Effetti positivi della rabbia.

Leggi l'articolo completo sulla rabbia ed i suoi effetti positivi cliccando sul link in basso

martedì 23 ottobre 2012

Tanto da fare? Poco tempo? Riusciamo comunque ad agire in tempo!

Recenti esperimenti hanno dimostrato che la percezione della distanza temporale da un evento futuro è plasmata dallo sforzo che si deve investire per realizzare l’evento.


Gli eventi futuri si possono verificare tra ore, giorni, anni o decenni e questa distanza temporale plasma la loro interpretazione o l’esecuzione.

Già un famoso studioso, James W., diceva: "Deve essere che la nostra percezione del tempo...è dovuta al riempimento del tempo"  suggerendo così l'idea che la nostra percezione del tempo è modellata dalla natura delle attività che si svolgono in quel tempo.

La psicologia, difatti, si è molto interessata alla questione “Tempo” e soprattutto “percezione del tempo” e la “Durata percepita degli eventi”, la relazione tra la durata degli eventi e la loro valutazione.

E’ emerso che la distanza temporale percepita da un evento futuro varia in funzione dello sforzo richiesto per realizzare l’evento stesso.

E' stato riscontrato che gli eventi futuri più faticosi sono percepiti come temporalmente più vicini di quelli meno faticosi quando sono a tempo limitato da una scadenza fissa.

In contrasto, gli eventi che richiedono maggiori sforzi sono percepiti come più distanti temporalmente quando non siano limitati da un termine.

Tutto ciò sicuramente ha delle implicazione e dei risvolti nel nostro modo quotidiano di agire.


Per chi fosse interessato ad un ulteriore approfondimento riporto il seguente link dove è possibile trovare l'articolo scientifico in lingua inglese:


Buona lettura!

venerdì 19 ottobre 2012

"O bianco o nero"





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lunedì 15 ottobre 2012

Crisi: è boom di stress e depressione!



Quella che stiamo vivendo è la crisi più forte che si abbatte nella nostra nazione dagli anni ’30. 

Una crisi economica che si ripercuote anche e soprattutto a livello psicologico.
 
 
I giovani, senza lavoro, in formazione continua o alla ricerca di stabilità economica e non, impegnati in una progettazione non esaustiva del proprio futuro.

I meno giovani, con lavori precari o che hanno perso lavoro.

I più maturi, preoccupati per i meno giovani,  impegnati nel sostenere spesso non solo la propria famiglia ma anche i nuclei familiari dei propri figli.

Tutto ciò porta a vivere situazioni di stress, che protratto nel tempo può incidere non solo sul cosi detto tenore di vita, ma sulla salute.

L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha, attraverso le proprie ricerche, stimato che il fenomeno della depressione, una vera e propria patologia, sarà nel 2030 la malattia cronica più diffusa.

La patologia viene vissuta con grandi sensi di colpa, vissuti di apatia, scarsa autostima e scarso senso di autoefficacia.

Riconoscere e curare tale patologia è possibile attraverso il contatto con uno psicologo che possa sostenere la persona ed accompagnarla in un percorso psicoterapeutico.

giovedì 11 ottobre 2012

La prima giornata mondiale delle bambine e delle ragazze.


Oggi 11 Ottobre 2012 ricorre la prima giornata mondiale delle bambine e delle ragazze voluta dall'ONU.



Consiglio inoltre la lettura del seguente articolo tratto da Repubblica.it:

http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2012/10/10/news/la_giornata_delle_bambine_il_problema_di_nascere_femmina-44251348/

Buona lettura.

mercoledì 10 ottobre 2012

Il World Mental Health Day 2012 dedicato alla depressione.

Il World Mental Health Day Project sarà dedicato alla Depressione, patologia che appare a giorni nostri sempre più diffusa.





Di seguito riporto il link informativo per chi volesse approfondire:
http://www.who.int/mediacentre/events/annual/world_mental_health_day/en/index.html

Buona lettura.



martedì 9 ottobre 2012

Ottobre Mese del Benessere Psicologico

L'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia promuove l'iniziativa "Ottobre 2012 mese del benessere psicologico".


Il mese di Ottobre sarà volto a promuovere la professione dello psicologo sull'intero territorio regionale, attraverso la valorizzazione delle attività e del ruolo dello psicologo come concorrenti ad un concetto di salute non si limiti al solo benessere fisico, ma in linea con la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, per cui la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia
.
Il mese del benessere psicologico intende appunto promuovere la cultura del benessere psicologico della persona, in modo tale che sia in grado di sfruttare le proprie capacità cognitive ed emozionali per rispondere alle esigenze quotidiane della vita, stabilendo relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, adattandosi costruttivamente alle condizioni esterne e ai conflitti interni, puntando sul miglioramento della qualità della propria vita. 

Obiettivi di tale iniziaitva sono:facilitare l'incontro tra professionisti del settore e cittadini interessati a conoscere e approfondire aspetti e temi del benessere psicologico; far conoscere ai cittadini chi è e cosa fa lo psicologo.

Lo psicologo, difatti, accanto alle azioni di diagnosi, terapia, riabilitazione, agisce anche nel promuovere il benessere della persona, dei gruppi, della comunità, diffondendo la salute e la sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, contribuendo così alla crescita dei livelli generali di benessere, supportando gli individui in tutte le fasi del ciclo di vita, nell'acquisizione delle corrette risorse e degli strumenti necessari al raggiungimento del benessere psicologico, oltre che di obiettivi specifici, siano essi personali, relazionali o professionali.

lunedì 10 settembre 2012

Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio.

Oggi è la giornata mondiale per la prevenzione del suicidio.



Vi pongo all'attenzione il seguente link:

http://www.giornataprevenzionesuicidio.it/

venerdì 7 settembre 2012

A tutti un buon rientro dalle vacanze!

Auguro a tutti un buon rientro dalle vacanze!


A breve tanti articoli interessanti.

martedì 24 luglio 2012

Buone vacanze!

Ciao a tutti, arrivando l'estate il blog si prende un "piccolo" periodo di pausa.
Vi auguro delle buone, anzi ottime, vancanze.





Ci rivediamo a Settembre!!!

martedì 12 giugno 2012

Giornata mondiale contro il lavoro minorile.


lunedì 11 giugno 2012

Riflessioni!


Una frase di Primo Mazzolali, spunto per riflettere!

Nell’altro non si entra come si entra in una fortezza ma come si entra in un bosco in una bella giornata di sole.
Bisogna che sia un’entrata affettuosa, non un’usurpazione.
Nell’altro si entra da pari a pari, rispettosamente, affettuosamente, per tenergli compagnia, per aiutarlo a meglio conoscersi; per dargli consapevolezza di forze ancora inesplorate, per dargli una mano a compiersi, ad essere se stesso, seconda la sua inclinazione, la sua regola, il suo gioco interiore... Non secondo il nostro anche se ritenuto migliore.

venerdì 4 maggio 2012

Giornale nazionale sull'Epilessia

Posto un articolo molto interessante per la giornata di sabato 6 maggio 2012 tratto dal sole24ore online al seguente link:

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14280-epilessia-facciamo-luce-br-sabato-giornata-nazionale
 
“Facciamo luce sull’epilessia”. È il nome dell’iniziativa della Lega Italiana contro l'Epilessia (Lice) e della Fondazione Epilessia Lice a favore della ricerca scientifica contro l’epilessia prevista per sabato 5 e domenica 6 maggio in occasione dell’undicesima edizione della "Giornata Nazionale per l’Epilessia". Si potrà così sostenere la ricerca attraverso l’acquisto di lampadine a basso consumo nelle principali piazze italiane.

E proprio ai malati di epilessia e ai loro caregivers è rivolto “Raccontare l’epilessia”, il primo concorso letterario di Medicina Narrativa, organizzato da Fondazione, un’opportunità unica per esprimere la propria esperienza con l’epilessia e raccontare, attraverso la scrittura, le difficoltà di convivere ogni giorno con questa patologia. I migliori elaborati inediti, selezionati da una giuria di esperti, tra le sezioni di prosa e di poesia, saranno raccolti in un libro, che verrà pubblicato in occasione della Giornata Nazionale per l’epilessia 2013. (Per informazioni si può consultare il sito www.fondazioneepilessialice.it).

Non manca all’appello la MaratoLICE, maratona organizzata da LICE e Fondazione LICE giunta alla sua sesta edizione, che da quest’anno diventa competitiva. Testimonial dell’evento è Salvatore Antibo, campione europeo nei 5.000 e 10.000 metri e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Seul.

“Il 2011 è stato un anno di importanti conquiste per chi soffre di epilessia - ha ricordato Roberto Michelucci, presidente LICE e direttore dell’Unità di Neurologia dell’Ospedale Bellaria di Bologna – in particolare, la Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15 settembre, con l’invito a tutti gli Stati Membri di garantire pari qualità di vita e opportunità di cura delle persone con epilessia e il riconoscimento del “concetto di guarigione” contenuto nelle nuove norme sull’idoneità alla guida”.

Con sei milioni di persone colpite in Europa, oltre 500.000 in Italia e 30.000 nuovi casi l’anno, l’epilessia è una delle patologie neurologiche più diffuse, tanto da essere riconosciuta come malattia sociale.  

di co.col. (02/05/2012)

domenica 8 aprile 2012

Un sincero augurio di Buona Pasqua!

Auguro a tutti una serena e felice Pasqua!


lunedì 2 aprile 2012

Giornata mondiale dell'autismo

Oggi è la giornata mondiale dell'autismo.


domenica 1 aprile 2012

La crisi...

Vorrei condividere una citazione a mio parere molto importante che potrebbe essere fonte di una riflessione personale:







Non pretendiamo che le cose cambino, se facciamo sempre la stessa cosa.

La crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e Paesi, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso

modo che il giorno nasce dalla notte oscura. E’ dalla crisi che nasce l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi e disagi, inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza.
La convenienza delle persone e dei Paesi è di trovare soluzioni e vie d’uscita.
Senza crisi non ci sono sfide, e senza sfida la vita è una routine, una
lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. E’ dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi ogni vento è una carezza. Parlare della crisi significa promuoverla e non nominarla vuol dire esaltare il conformismo. Invece di ciò dobbiamo lavorare duro. Terminiamo definitivamente con l’ unica crisi che ci minaccia, cioè la tragedia di non voler lottare per superarla”. 


Albert Einstein

giovedì 29 marzo 2012

Gioco ... troppo!

Posto il link di un interessante articolo tratto dalla Repubblica.it

Nel testo si discute di una nuova dipendenza patologica: il gioco d'azzardo patologico e di come essa stia ormai diventando molto frequente nella odierna società.


Cliccate sul seguente link e....buona lettura :)

http://www.repubblica.it/salute/2012/03/23/news/giocodipendenza_6mila_italiani_in_cura-32078025/


venerdì 23 marzo 2012

Stress e mindfulness!


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lunedì 19 marzo 2012

Un altro contributo alla depressione maschile!


Ciò che scrivo oggi è una riflessione in merito ad un articolo da me recentemente letto sulla Repubblica.it.

Il link è il seguente:
http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2012/03/01/news/pap_depresso_ricadute_sui_figli_e_con_la_crisi_aumentano_i_rischi-30782274/


L'articolo, che ho trovato molto interessante, illustra i risultati di uno studio condotto su un campione di 22 mila famiglie americane evidenziando la possibilità dei bambini e ragazzi, con padri "depressi", di sviluppare problematiche emotive o comportamentali.

Nello specifico il precitato studio dimostra coma ben il 15% dei bambini, tra i 5 e i 17 anni, hanno difficoltà emotive se vivono con un padre che mostra sintomi depressivi.

Questo è un dato che ci fa riflettere.

All'interno della società odierna, spesso caratterizzata da confusione dei ruoli e grande plasticità, serve porre un'ottica di riguardo al ruolo del padre.

Il ruolo del padre riveste una importanza cruciale nella crescita dei figli, in quanto esso incarna per i più piccoli il senso di sicurezza, di autonomia e di identità.

E' auspicabile, quindi, che le politiche socio-sanitarie si facciano garanti di questa "importanza" con interventi mirati e soprattutto preventivi nell'interesse dell'intero nucleo familiare, quindi anche del padre e dei più piccoli.

domenica 11 marzo 2012

LA PSICOTERAPIA CAMBIA IL CERVELLO

LA PSICOTERAPIA CAMBIA IL CERVELLO



Un contributo interessante tratto dal sito http://www.igeacps.it.

Buona lettura!

giovedì 8 marzo 2012

Un nuovo giocattolo inventato per i bambini autistici!

Più volte mi sono soffermata sull'autismo.

Oggi mi preme divulgare una notizia trovata qualche giorno fa sul web.

Tra i sintomi dell'autismo ricordo la presenza di una compromissione qualitativa dell'interazione sociale che si manifesta con una compromissione nell'uso di comportamenti verbali, dello sguardo diretto, dei gesti che regolano l'interazione.

Spesso, inoltre, i bambini autistici mostrano grandi difficoltà ad instaurare delle relazioni con i coetanei adeguate al livello di sviluppo in quanto viene a mancare una reciprocità emotiva e sociale.

La difficoltà ad instaurare relazioni adeguate con i coetanei nasce poi dalla più grande difficoltà a giocare con i coetanei; spesso, difatti, i bambini autistici non riescono a controllare i propri comportamenti, la loro voce, il loro corpo nella relazione tra pari e tutto ciò può causare loro isolamento e difficoltà di relazione.

Al fine di poter aiutare i piccoli bambini autistici a mettere in atto dei comportamenti positivi nei confronti dei pari la Victoria University ha progettato un nuovo giocattolo dal nome "Auti".



Il giocattolo Auti si spegnerà automaticamente in risposta a comportamenti negativi messi in atto dal bambino, quali urti o urla, ed al contrario risponderà alle interazioni positive.

L'obiettivo appare chiaro: tramite un procedimento di rinforzo e di apprendimento insegnare al piccolo bimbo autistico ad interagire con l'ambiente circostante in maniera "delicata" e quindi poi "accettabile" da parte dei coetanei.

Per maggiori informazioni consiglio la lettura del seguente link:



sabato 3 marzo 2012

Depressione post-partum...non era solo al femminile?

Un articolo pubblicato dai ricercatori NYU School pubblicato sul "Journal Maternal and Child Health" fornisce un dato interessante: anche i neo papà possono soffrire della cosi detta "Depressione Post Partum".



E dallo succitato studio emerge come a rischio siano soprattutto quei neo-papà esposti al pericolo della disoccupazione, che eperiscono situazioni di povertà oppure che hanno a loro volta compagne depresse o comunque con un tono dell'umore orientato in tono depressivo.

La depressione post partum al maschile, detta anche Baby Blues sembra ineressare il 10% degli uomini con sintomi simili a quelli riscontrabili nella depressione post partum al femminile.

Uomini che spesso avvertono stanchezza, apatia, disturbi del sonno, piangono facilmente, senso di isolamente, tristezza e colpa nonchè perdita del desiderio sessuale.

Alla luce di quanto esposto sarebbe il caso di prestare una maggiore attenzione allo screening clinico ed alla tutela di tutti i fattori preventivi al fine di garantire e sostenere uno sviluppo armonico ed in "salute a 360°" del neo-figlio.

Per ulteriori informazioni consiglio la lettura del seguente link:

sabato 18 febbraio 2012

L'aiuto attraverso i libri - La biblioterapia

Quante volte ci è capitato di leggere un libro e di trovarci dentro quel "quid" utile alla nostra riflessione che ha spronato la nostra capacità di problem solving?



La lettura può rappresentare un utile strumento, non solo ed unicamente di crescita culturale, ma anche e soprattutto di crescita personale.

Può un libro esserci di aiuto in momenti di particolare disagio, anche psicologico?

Ebbene si! La lettura di un libro può essere un utile ausilio nella promozione della salute e del benessere personale!

Per ulteriori approfondimenti consiglio di visitare il seguente sito internet:

Buona Lettura!




lunedì 6 febbraio 2012

Notizie - Lo psicologo in farmacia.

Mi fa molto piacere citare un articolo appena letto sul "Il portale della riabilitazione psichiatrica".

Un'esperienza che a breve sarà presente in Puglia

Al seguente link troverete una notizia molto interessante:
http://www.riabilitazionepsichiatrica.com/notizie/2012/02/e-quando-vai-in-farmacia-in-puglia-magari-ci-trovi-pure-lo-psicologo/

Nell'auspicio che ciò possa divenire un esempio da seguire in tutta Italia a favore di una maggiore tutela psicofisica.

venerdì 27 gennaio 2012

Notizie - Linee guida sull'autismo, si o no?

L'Istituto Superiore di Sanita ha messo a punto delle raccomandazioni sull'autismo.

Il documento, in breve, sostiene l'efficacia della terapia cognitivo comportamentale nel trattamento dell'Autismo, a discapito invece di altre metodologie spesso usate.

Tra queste: bocciate, per inefficacia, le diete senza glutine e gli integratori alimentari a base di vitamina B6, magnesio e omega3.

Promosso invece l'ABA - Appliede Behaviour Analysis. Cito testualmente un tratto: "Sono raccomandati i programmi mediati dai genitori, l'adozione di una routine fissa e suggerimenti visivi, così come è raccomandata la terapia cognitivo comportamentale e la ABA (Applied Behaviour Intervention), ..."

Io mi trovo profondamente daccordo!

Per leggere l'articolo originale consiglio il seguente link:
http://www.repubblica.it/salute/2012/01/26/news/autismo_nuobe_linee_guida-28806431/

giovedì 12 gennaio 2012

Quei bambini un pò speciali - L'autismo



Cos’è l’autismo?

Per leggere l'articolo completo clicca sul link in basso
Leggi l'articolo completo

lunedì 9 gennaio 2012

Anno nuovo, vita nuova. Parte 2


Ma come mantenere i nostri buoni propositi?



Sicuramente ci sarà molto utile annunciarci che è arrivato il momento di cambiare ed al tempo stesso affermare a noi stessi che potremmo avere qualche difficoltà a concretizzare i nostri obiettivi.

Ma quali strategie possiamo utilizzare per raggiungere i nostri obiettivi?

  1. Innanzitutto fissiamo uno, al massimo due, obiettivi chiari e potenzialmente realizzabili. Non ne fissiamo contemporaneamente troppi.
  2. Cominciamo con mete semplici da raggiungere. E, soprattutto, distinguiamo tra mete a breve, a medio ed a lungo termine.
  3. Condividete la vostra volontà con chi vi è più vicino: amici, familiari e/o persone intime e se possibile trovatevi un “compagno di viaggio” con cui raggiungere passo dopo passo il vostro obiettivo.
  4. Suddividete il vostro macrobiettivo in diverse tappe da raggiungere una dopo l’altra ed annotate i vostri progressi settimanalmente.
E soprattutto non fatevi delle imposizioni ma “scegliete di cambiare” riconoscendo i vostri limiti e stabilendo le vostre personali priorità.

Tenendo conto di questi accorgimenti sarete maggiormente attrezzati per il viaggio verso il cambiamento.

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