lunedì 12 novembre 2012

Psicologo di base? Ecco l'utilità!

Oggi vi posto solo un articolo trovato sul web


Di seguito una mia riflessione scaturita dalla lettura del presente articolo ed anche dalla partecipazione di un convegno tenutosi sullo stesso tema dal titolo "Psicoterapie efficaci: Il benessere a portata di mano" in occasione del mese del Benessere Psicologico in Puglia.

Durante il convegno il Prof. Solano e il Prof, David Veale hanno illustrato i risultati di una ricerca scientifica condotta in Inghilterra.

In Inghilterra è stata introdotta la figura specialistica dello "Psicologo di base" a disposizione della comunità.

I risultati sono stati estremamente positivi: sia in termini di prevenzione, sia in termini di vero e proprio intervento psicoterapeutico...e sia, infine, in termini di riduzione della spesa sanitaria.

Lo "Psicologo di Base", o psicologo di famiglia, potrebbe essere la soluzione migliore per rispondere alla domanda di benessere, attualmente così diffusa ma a volte anche così "sommersa" per ragioni di pregiudizio, vergogna o stigma.

giovedì 8 novembre 2012

Felicità?

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mercoledì 31 ottobre 2012

Simulando ed immaginando contro le paure!

A volte simulare ed immaginare può aiutare!



Che le tecniche di immaginazione siano un buono strumento per far fronte alle paure se non addirittura alle fobie era già stato descritto nella letteratura scientifica.

L’articolo di oggi vuole aggiungere un evidenza a favore di ciò tratta da una rivista specialistica.

Un recente studio condotto da Armitage & Reidy  e pubblicato su “Anxiety, Stress & Coping: An International Journal” ha evidenziato come processi di immaginazione sono stati utili nel ridurre l’ansia.

Lo scopo del presente studio era di vedere se il processo di simulazione potesse ridurre l’ansia in un campione di popolazione generale che doveva sottoporsi ad una pratica dentale, e se questi effetti potessero essere sostenuti durante tutto il trattamento.

Nei fatti, i processi di simulazione mentale che richiedono alle persone di immaginare l’intero processo in cui sarebbero coinvolte, ed al quale poi dovrebbero sottoporsi “in vivo” ossia nella realtà concreta, hanno ridotto l’ansia.

Ai partecipanti era richiesto di simulare mentalmente l’intero  processo di vedere il dentista e di subire l’intervento odontoiatrico. I risultati hanno dimostrato come i partecipanti fossero significativamente meno ansiosi sia prima sia dopo la loro consultazione con il dentista.

Questo studio ci suggerisce, quindi, che la simulazione è un ingrediente attivo nei programmi di trattamento per l’ansia e soprattutto per le fobie.

Sarebbero necessarie future ricerche per migliorare i suoi effetti.

Per chi fosse interessato all’articolo dello studio originale in lingua inglese può cliccare sul sequente link:

Buona lettura

venerdì 26 ottobre 2012

Rabbia??? E' Ok! - Effetti positivi della rabbia.

Leggi l'articolo completo sulla rabbia ed i suoi effetti positivi cliccando sul link in basso

martedì 23 ottobre 2012

Tanto da fare? Poco tempo? Riusciamo comunque ad agire in tempo!

Recenti esperimenti hanno dimostrato che la percezione della distanza temporale da un evento futuro è plasmata dallo sforzo che si deve investire per realizzare l’evento.


Gli eventi futuri si possono verificare tra ore, giorni, anni o decenni e questa distanza temporale plasma la loro interpretazione o l’esecuzione.

Già un famoso studioso, James W., diceva: "Deve essere che la nostra percezione del tempo...è dovuta al riempimento del tempo"  suggerendo così l'idea che la nostra percezione del tempo è modellata dalla natura delle attività che si svolgono in quel tempo.

La psicologia, difatti, si è molto interessata alla questione “Tempo” e soprattutto “percezione del tempo” e la “Durata percepita degli eventi”, la relazione tra la durata degli eventi e la loro valutazione.

E’ emerso che la distanza temporale percepita da un evento futuro varia in funzione dello sforzo richiesto per realizzare l’evento stesso.

E' stato riscontrato che gli eventi futuri più faticosi sono percepiti come temporalmente più vicini di quelli meno faticosi quando sono a tempo limitato da una scadenza fissa.

In contrasto, gli eventi che richiedono maggiori sforzi sono percepiti come più distanti temporalmente quando non siano limitati da un termine.

Tutto ciò sicuramente ha delle implicazione e dei risvolti nel nostro modo quotidiano di agire.


Per chi fosse interessato ad un ulteriore approfondimento riporto il seguente link dove è possibile trovare l'articolo scientifico in lingua inglese:


Buona lettura!
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