venerdì 26 ottobre 2012

Rabbia??? E' Ok! - Effetti positivi della rabbia.

Leggi l'articolo completo sulla rabbia ed i suoi effetti positivi cliccando sul link in basso

martedì 23 ottobre 2012

Tanto da fare? Poco tempo? Riusciamo comunque ad agire in tempo!

Recenti esperimenti hanno dimostrato che la percezione della distanza temporale da un evento futuro è plasmata dallo sforzo che si deve investire per realizzare l’evento.


Gli eventi futuri si possono verificare tra ore, giorni, anni o decenni e questa distanza temporale plasma la loro interpretazione o l’esecuzione.

Già un famoso studioso, James W., diceva: "Deve essere che la nostra percezione del tempo...è dovuta al riempimento del tempo"  suggerendo così l'idea che la nostra percezione del tempo è modellata dalla natura delle attività che si svolgono in quel tempo.

La psicologia, difatti, si è molto interessata alla questione “Tempo” e soprattutto “percezione del tempo” e la “Durata percepita degli eventi”, la relazione tra la durata degli eventi e la loro valutazione.

E’ emerso che la distanza temporale percepita da un evento futuro varia in funzione dello sforzo richiesto per realizzare l’evento stesso.

E' stato riscontrato che gli eventi futuri più faticosi sono percepiti come temporalmente più vicini di quelli meno faticosi quando sono a tempo limitato da una scadenza fissa.

In contrasto, gli eventi che richiedono maggiori sforzi sono percepiti come più distanti temporalmente quando non siano limitati da un termine.

Tutto ciò sicuramente ha delle implicazione e dei risvolti nel nostro modo quotidiano di agire.


Per chi fosse interessato ad un ulteriore approfondimento riporto il seguente link dove è possibile trovare l'articolo scientifico in lingua inglese:


Buona lettura!

venerdì 19 ottobre 2012

"O bianco o nero"





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lunedì 15 ottobre 2012

Crisi: è boom di stress e depressione!



Quella che stiamo vivendo è la crisi più forte che si abbatte nella nostra nazione dagli anni ’30. 

Una crisi economica che si ripercuote anche e soprattutto a livello psicologico.
 
 
I giovani, senza lavoro, in formazione continua o alla ricerca di stabilità economica e non, impegnati in una progettazione non esaustiva del proprio futuro.

I meno giovani, con lavori precari o che hanno perso lavoro.

I più maturi, preoccupati per i meno giovani,  impegnati nel sostenere spesso non solo la propria famiglia ma anche i nuclei familiari dei propri figli.

Tutto ciò porta a vivere situazioni di stress, che protratto nel tempo può incidere non solo sul cosi detto tenore di vita, ma sulla salute.

L’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – ha, attraverso le proprie ricerche, stimato che il fenomeno della depressione, una vera e propria patologia, sarà nel 2030 la malattia cronica più diffusa.

La patologia viene vissuta con grandi sensi di colpa, vissuti di apatia, scarsa autostima e scarso senso di autoefficacia.

Riconoscere e curare tale patologia è possibile attraverso il contatto con uno psicologo che possa sostenere la persona ed accompagnarla in un percorso psicoterapeutico.

giovedì 11 ottobre 2012

La prima giornata mondiale delle bambine e delle ragazze.


Oggi 11 Ottobre 2012 ricorre la prima giornata mondiale delle bambine e delle ragazze voluta dall'ONU.



Consiglio inoltre la lettura del seguente articolo tratto da Repubblica.it:

http://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2012/10/10/news/la_giornata_delle_bambine_il_problema_di_nascere_femmina-44251348/

Buona lettura.

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